Come creare il tuo dream team: il segreto della delega efficace per scalare il tuo business

Come creare il tuo dream team: il segreto della delega efficace per scalare il tuo business
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Se hai mai provato a lanciare un tuo progetto, sai cosa si prova. 

L’eccitazione iniziale, mista a confusione. La voglia di fare che si accompagna all’incertezza su come andrà a finire. 

La montagna russa emotiva. Le soddisfazioni, le gioie, il casino (tanto casino)…

Ecco, non è nulla di strano. Soprattutto perché, all’inizio, nel nostro business siamo dei veri e propri tuttofare. 

Siamo noi, con il nostro piccolo progetto: lo pensiamo, lo coltiviamo, ci lavoriamo giorno dopo giorno. E ci ritroviamo a fare TUTTO noi!

I post, le stories, il sito, le pagine di vendita, i video, le pubblicità…

Finché, a un certo punto (se faremo le cose per bene) ci troveremo ad avere un bel problema:

Da soli è impossibile fare tutto (se vogliamo farlo bene).

L’impegno e il tempo diventano sempre di più, fino a raggiungere un punto in cui sentiamo che il carico di lavoro diventa schiacciante. 

Come uscirne?

È arrivato il momento in cui iniziare a fare quella che forse è l’attività più delicata di tutte: delegare. 

Creando un team di serie A che possa aiutarti non solo a non impazzire, ma anche e soprattutto a raggiungere risultati che non avresti mai raggiunto in solitudine. 

Negli ultimi 3 anni sono passata dall’essere una tuttofare digitale ad avere e gestire un team di 7 persone (tutte da remoto). 

E sai cosa? Non solo la qualità della mia vita è cambiata da così a così. Ma i miei risultati sono letteralmente esplosi!

2020 (da sola): 

In questo articolo, voglio quindi trasmetterti la mia esperienza. I miei errori e le mie vittorie. Così che tu possa evitare i primi e replicare le seconde. 

Come si crea un dream team che ti aiuti a scalare il tuo business, molto più velocemente e in modo decisamente più efficace? 

Scopriamolo insieme. 

Tra l’altro, se vuoi far decollare il tuo business digitale, ho preparato una lezione gratuita (e completa) per te. La trovi qui

Ora, prima di iniziare, una premessa doverosa: 

Quanto è difficile delegare?

Come dicevamo, delegare è spesso un atto delicato. Per due motivi. 

Il primo: pensiamo di saper fare tutto meglio degli altri. 

Anche quando ci troviamo a fare tante cose, dalla creazione di contenuti al copywriting, fino alla pubblicità, l’amministrazione, il videomaking…

Spoiler: non è così. 

È molto difficile che tu sia il migliore o la migliore in tutto. E se anche fosse così, fare tutto tu (se il tuo business sta crescendo) ruberebbe comunque tutto il tuo tempo. 

Dalla mia esperienza, trovare un team di persone verticali nei propri campi, significa moltiplicare le tue energie, la tua creatività e le tue competenze. 

Secondo motivo? 

Delegare significa investire. 

Dobbiamo pagare qualcuno e questo significa vedere “uscire dei soldi”.

E molte persone, soprattutto in Italia, vedono questo come una spesa. E non, appunto, come un investimento. 

Un investimento che, se fatto nel modo corretto, potrà portarti tempo, chiarezza mentale, possibilità di pensare in modo più strategico e molto molto altro. 

(E quindi sì, portarti anche molti più guadagni).

Fatta quindi questa premessa (ci tenevo a dirti che lo so: non è facile iniziare a delegare) ora capiremo come riuscire a vincere queste resistenze e dare vita al nostro dream team. 

Gioca in Serie A, anche dove sei da Serie B

Identificare i tuoi punti di forza e debolezza è il primo passo cruciale per creare un team di Serie A per il tuo progetto digitale. Questa attività ti consentirà di individuare i tuoi punti deboli e di concentrarti su ciò che ti viene naturale, mentre affidi ad altri ciò che ti pesa di più, ti fa brillare meno gli occhi o ti viene peggio. 

Immaginalo come un puzzle: tu sei il pezzo al centro e ti serviranno i pezzi successivi, quelli che si incastreranno alla perfezione con te. 

Il mio consiglio è quello di chiederti quali sono le attività che richiedono più tempo e sforzo da parte tua. 

Ad esempio, io non ho mai amato particolarmente la scrittura. Il primo membro del mio team, quindi, è stato un copywriter. Ossia una persona che potesse mettere le mie idee in parole al posto mio. 

Ovviamente, non delegavo a lui ogni singola parte di scrittura. Ma avere una persona extra nel team mi ha aiutato a moltiplicare la quantità di testi che potevo produrre. Permettendomi di focalizzarmi sui contenuti che sentivo più vicini a me. 

Al contrario, tu potresti avere una grande esperienza nella scrittura ma odiare il montaggio video. 

Invece di sprecare energie in quella attività, potresti cercare un drago del video editing, lasciandoti il tempo e la libertà di concentrarti sulla tua area di forza.

Con 3 conseguenze. 

  1. Alleggerirai il tuo carico di lavoro
  2. Farai meglio il tuo lavoro (perché farai ciò che ti viene bene)
  3. Sentirai molto meno stress 

Questo perché, quando ci concentriamo su ciò che facciamo meglio, otteniamo risultati di qualità superiore e allo stesso tempo evitiamo di sentirci sopraffatti o in burnout. 

Non solo. 

Identificare le tue aree di forza e di debolezza ci aiuterà anche a creare una bella sinergia all’interno del team. Quando ogni membro ha un ruolo ben definito e competenze specifiche, il lavoro fluisce in modo molto più efficiente.

Immagina un’orchestra, in cui ogni strumento suona la sua parte per creare una melodia perfettamente armoniosa. 

Nel tuo team dovrebbe succedere lo stesso: 

ogni membro contribuisce con le proprie competenze per creare un’esperienza straordinaria per te e i tuoi clienti.

Quindi, prenditi il tempo necessario per identificare i tuoi punti di forza e di debolezza e trova il perfetto puzzle per il tuo team. 

Guarda oltre le tue competenze (ripeto: non sono illimitate) e accetta che ci siano persone là fuori con abilità straordinarie che possono completare il quadro. 

Così facendo, il tuo progetto si arricchirà enormemente, e sarai la prima persona a guadagnarne. 

Ora, veniamo a un punto importantissimo. 

Il mio consiglio: non delegare ciò che non sai fare

Abbiamo detto di delegare proprio ciò che non ami o non ti viene bene, ma farlo prima di aver capito (anche solo in parte) come funziona quella cosa può essere devastante. 

Come farai a delegare la pubblicità online a pagamento, se non ne capisci nulla? Come farai a capire se il tuo collaboratore sta facendo un buon lavoro oppure no? 

Ti faccio un altro esempio: 

tanti imprenditori e imprenditrici si affidano ad agenzie che promettono di far crescere i follower (comprando follower finti). Se non hai idea di come funziona instagram, come capirai se quella crescita è vera oppure farlocca? 

All’inizio siamo dei tuttofare ed è importante che sia così. 

Solo facendo prima, potremo delegare con successo poi. 

Diventa talent scouter!

Ora che hai identificato le tue esigenze, è il momento di trovare i talenti giusti per il tuo team. 

Facile? Per niente. Pensa che ci sono aziende che si occupano unicamente di questo. 

Le tue opzioni, a grandi linee (e dalla mia esperienza), sono tre: 

La tua community e i tuoi contatti: inizia con le persone che conosci. Chiedi raccomandazioni e diffondi il messaggio che stai cercando professionisti per il tuo team. Potresti sorprenderti vedendo quanti talenti erano lì in silenzio nella tua community e nel tuo network.

Piattaforme di reclutamento: puoi usare tante piattaforme di recruiting online per trovare professionisti qualificati. Come dicevo, ci sono anche società ad hoc che si occupano di questo. Il mio consiglio? Segui questa strada se la prima non ha portato risultati. A breve ti spiegherò perché. 

Collaborazioni: se la delega e la formazione di un team non è il tuo mondo, puoi considerare la possibilità di collaborare con altri imprenditori o professionisti. Per esempio: con un’agenzia di comunicazione o di marketing, che ti segua in toto con il proprio team. Potreste unire le vostre competenze e formare un team vincente. Questa sinergia può portare a risultati straordinari (ma è essenziale scegliere il partner giusto. Un errore qui potrebbe costarti molto caro). 

Il mio consiglio: affidati alla tua community

Tra le tre strade, la mia preferita è la prima. 

Pensaci. 

I membri della tua community sono persone che già risuonano con te e che probabilmente condividono con te valori e ideali. 

Dalla mia esperienza, è molto più proficuo cercare collaboratori tra chi già ci segue (se hai un minimo di seguito) piuttosto che affidarsi a piattaforme generiche. 

Non ti do questo consiglio a caso. 

Quasi tutte le persone del mio team, infatti, venivano dalla mia community. 

E forse, anche per questo, amano il progetto e danno il 200%. 

Condividi la tua visione in modo chiaro

Una volta formato il tuo team, sarà fondamentale fare una singola cosa (apparentemente semplicissima, ma anche talmente importante da poter decidere le sorti del tuo business): 

comunicare!

Molte persone non hanno chiaro nella propria testa ciò che vogliono. E quindi di certo non riescono a comunicarlo ai propri collaboratori. 

Oppure, nella loro testa è tutto chiaro, ma non si prendono il tempo per capire se lo è anche nella testa dei membri del proprio team. 

Soprattutto se il tuo team lavora da remoto, comunicare chiaramente la tua visione per il progetto è di fondamentale importanza (questo è un errore che ho commesso anche io in passato). 

Assicurati quindi che tutti i membri del team comprendano gli obiettivi a lungo termine e le aspettative che hai. 

Pensa che, recentemente, io e Francesco (il mio socio) ci siamo spinti oltre, facendo questa domanda ai membri del nostro team: 

cosa ti rende felice? E come il nostro progetto si inserisce nella tua felicità? 

Può sembrarti una domanda che esula dal lavoro, ma non è così. 

Non puoi avere collaboratori performanti se sono infelici. E non puoi capire se sono felici se non glielo chiedi. 

Spesso abbiamo una grandissima passione per il nostro progetto. 

Essere dei leader però significa trasmettere questa passione anche a chi lavora con noi (e ci dovrà aiutare a raggiungere la meta).

Quindi, non farti problemi a condividere la tua passione e visione per il progetto. E soprattutto: guida sempre con il buon esempio. 

I membri del tuo team si sentiranno coinvolti e motivati se vedranno il tuo impegno e la tua determinazione nel raggiungere il successo.

Il mio consiglio: vedetevi dal vivo o sentitevi in videocall!

In fase di selezione, ti consiglio di fare dei veri e propri colloqui con le persone, non limitarti a sentirle via chat o email. 

Comprendi che tipo di persone sono, al di là delle loro skill. Sono persone con le quali senti feeling oppure no? 

Già in un’ora di videocall puoi capire tanto. Puoi capire se senti un match con quelle persone, se le senti appassionate per il progetto. 

Questa abitudine (di vedervi in videocall e/o dal vivo) dovresti portarla avanti nel tempo. Perché aumenterà in modo esponenziale la coesione del tuo team. 

Gran parte del loro risultato (e quindi anche del tuo) dipenderà dalla tua capacità di comunicare con loro e di avere una visione e degli obiettivi chiari. 

Pro tip: io due volte all’anno organizzo un ritiro con tutto il mio team. Sono occasioni stupende in cui parliamo di lavoro, pianifichiamo, facciamo brainstorming e ci rilassiamo, magari a bordo piscina. 

La chiarezza e la carica che queste occasioni ci lasciano, non hanno prezzo 🙂 

Team di serie A = organizzazione di serie A 

Ok, hai selezionato i talenti e creato il tuo team. E ora? 

Ora inizia il bello. 

Inizia cioè la fase che ti permetterà di avere una macchina super efficiente e non un carrozzone caotico impossibile da governare. 

Ora, voglio fare una premessa. 

Ci vorrà un po’ di tempo (ed è normale). 

Molto probabilmente, se non hai mai gestito un team, dovrai trovare la quadra. Ma fidati se ti dico che una buona organizzazione è essenziale per garantire l’efficienza e il successo del tuo team. 

Ecco quindi alcuni suggerimenti che mi sento di darti: 

Chiarezza dei ruoli: assicurati che ogni membro del team conosca il proprio ruolo e le relative responsabilità. Questo eviterà sovrapposizioni o confusione sulle competenze di ciascuno. Chi monta i Reels per il canale Instagram? Chi invece scrive il copy? Chi li pubblica? 

Comunicazione regolare: Organizza videocall regolari con il team per tenere tutti aggiornati sulle attività in corso, le sfide e le nuove opportunità. Noi abbiamo una call mensile con tutto il team e una call settimanale con ogni membro / reparto del team. Ogni membro poi è in comunicazione costante con tutti gli altri.

Collaborazione: Favorisci un ambiente di lavoro collaborativo, in cui i membri del team possano condividere le proprie idee, risolvere problemi insieme e imparare l’uno dall’altro. In questo modo, si potrà creare un ambiente stimolante e produttivo. Collaborazione > competizione. 

Motiva il tuo team: la motivazione è fondamentale per mantenere il team produttivo. Ma anche per aiutare le idee e creare un ambiente di lavoro positivo. 

Ecco alcuni consigli finali su come tenere alta la motivazione dei membri del tuo team: 

Riconoscimento e apprezzamento: fai in modo che il tuo team si senta valorizzato. Riconosci i loro sforzi e celebra i successi raggiunti. Mostra apprezzamento per il loro lavoro e sii grato o grata per il contributo che danno al tuo progetto.

Sviluppo professionale: offri opportunità di formazione e sviluppo professionale ai membri del tuo team. Questo li aiuterà a crescere sia professionalmente che personalmente, e si sentiranno motivati a dare sempre il massimo.

Premi: considera la possibilità di premiare il tuo team per il loro impegno e i risultati raggiunti. Potresti organizzare eventi di team building, nei quali offri a tutti delle esperienze, oppure concedere giorni di riposo o offrire bonus in base alle performance.

Il mio consiglio: rendi ogni persona partecipe del progetto al 100%.

Non far sentire le persone subordinate a te, ma fai in modo che ognuno possa dire la sua e contribuire. Questo ti permetterà non solo di avere collaboratori molto più felici di lavorare con te. Ma anche di renderli più autonomi, responsabili della qualità del proprio lavoro e dei risultati del progetto intero. 

È quindi un win-win, sia per loro che per te. 

Concludendo… 

C’è una grande differenza tra un fornitore e un membro del team. 

E in questo articolo ho provato ad aiutarti a trovare non solo una persona che possa svolgere delle task in modo efficace ed efficiente (un fornitore), ma che sappia accompagnarti sul percorso della tua crescita e del tuo successo. 

Ossia, una persona e delle persone con cui creare un vero e proprio team. 

Creare un team di Serie A per il tuo progetto è un passo fondamentale per scalare il tuo business e raggiungere risultati che ora ti sembrano irraggiungibili.

Ricorda che il successo non dipende solo da te (e meno male!), ma dal lavoro di squadra e dalla collaborazione di tutti i membri del team. 

Team:

Together 

Everyone 

Achieves 

More 

Ossia: insieme ognuno ottiene di più. 

Alla tua crescita, 

Arianna 

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