Come gestire lo stress meglio

Consigli semplici per gestire lo stress

Il nuovo anno è sempre più vicino e magari molti hanno come buon proposito per il 2023 imparare a gestire lo stress.

La vita moderna è frenetica, siamo sottoposti a milioni di stimoli costantemente e non è sempre facile mantenere il proprio equilibrio.

C’è ancora un grande tabù intorno alla salute mentale, ma ritengo che sia fondamentale per ognuno di noi prendersi cura del proprio benessere, non solo quello fisico ma anche psichico.

Non parlerò oggi dello stress a livello patologico, ma semplicemente di quelle situazioni di quotidianità che possono provocare una sensazione di malessere temporaneo come può succedere a tutti.

Come riconoscere e gestire lo stress

Esistono diverse sfumature di stress e nello specifico, in letteratura inglese, ci si riferisce alle 5 F dello stress. Ovvero:

  • Fight;
  • Flight;
  • Freeze;
  • Flop;
  • Fawn.

Riuscendo a capire quale di queste stiamo vivendo, possiamo mettere in atto semplici azioni per riuscire a ridurlo.

Analizziamole ora una ad una.

Fight

Nella modalità da “combattimento”, affrontiamo le cose di petto: l’adrenalina aumenta, il cuore batte più forte, abbiamo la sensazione che ci ribolle il sangue in tutto il corpo in un certo senso.

Vengono a galla istinti quasi primordiali, siamo disposti anche a correre dei rischi senza pensarci troppo.

E’ importante avere sempre consapevolezza di quali segnali ci manda il nostro corpo e fare un bel respiro profondo.

Rallentiamo, riposiamoci e recuperiamo le energie.

Flight

Qui è quando percepiamo i problemi non come sfide da affrontare, ma come ostacoli da evitare.

Siamo tesi, ci sentiamo vulnerabili, vogliamo correre via, sparire e basta.

Se abbiamo questa abitudine di voler scappare dalle situazioni, una pratica utile è piantare bene i piedi sul terreno/pavimento e respirare profondamente e lentamente.

Accettiamo il disagio che stiamo vivendo, in modo da dargli il tempo di passare.

Questo ci da anche l’opportunità di valutare quali altre opzioni abbiamo: cosa possiamo fare noi per rendere questa situazione meno stressante?.

Freeze

In questo stato è difficile prendere ogni tipo di decisione o chiedere aiuto perchè non sappiamo bene cosa chiedere.

Ci sentiamo immobilizzati, ci sembra che il nostro corpo non sia in grado di muoversi, siamo completamente bloccati anche a livello emotivo.

Può capitare ad esempio a chi deve parlare in pubblico o salire su un palco e all’improvviso boom pietrificati. Abbiamo paura e non ci ricordiamo nulla di ciò che dobbiamo dire.

Anche se sembra paradossale la cosa migliore da fare è vivere il momento di stress e lasciare che passi (perchè poi passa). 

Flop

Questa modalità di stress può essere solamente uno stato temporaneo oppure può protrarsi nel tempo.

E’ come se vivessimo una sorta di distaccamento dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni.

A volte ci sentiamo che potremmo svenire da un momento all’altro.

Se soffriamo di questo tipo di stress, è sempre meglio fare presente a chi ci sta attorno che stiamo cominciando a non sentirci bene così possono aiutarci subito.

Al tempo stesso se sappiamo che qualcuno potrebbe trovarsi in questa situazione, facciamogli sentire che ci siamo per loro e che sono al sicuro.

Fawn

Siamo nello scenario in cui in realtà ci avviciniamo sempre di più alla “fonte” che ci causa stress volontariamente, perchè se cambiamo lo status quo non ci sentiamo più nella nostra comfort zone.

Ad esempio: diciamo sempre sì sul lavoro anche se poi finiamo con l’avere più tasks da svolgere rispetto a quelli che effettivamente abbiamo il tempo di fare.

Oppure decidiamo di diventare amici di qualcuno, anche se però d’istinto ci fa sentire a disagio, solo perché abbiamo timore di darle un dispiacere.

Allora in questi casi la domanda da porci è: quale è in realtà il dazio da pagare secondo noi se diciamo no?.

Capire cosa ci fa così paura se diciamo no, ci aiuta a gestire lo stress e a renderci conto che non c’è nulla di sbagliato nel dirlo.

Riflessioni conclusive

L’idea di questo articolo non è una quella di offrire una risposta medica al problema dello stress ovviamente.

Semplicemente sono convinta che ognuno di noi possa essersi trovato all’interno di uno o più di questi scenari ed è interessante imparare anche cose nuove su noi stessi.

Detto questo io per il nuovo anno ti auguro non solo di riuscire a tenere a bada lo stress nella vita quotidiana ed evitare il burnout da lavoro, ma anche di avere il coraggio e la volontà necessari per realizzare i tuoi sogni.

Il futuro è adesso! Faccio il tifo per te.

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