Come creare una newsletter che converte

Analizziamo le fondamenta della newsletter

L’email marketing è uno strumento potentissimo di marketing. La lista mail è qualcosa che sarà tuo per sempre, anche se un domani i social sparissero tutti, gli utenti iscritti alla tua newsletter continueranno comunque ad essere dei contatti utili per la crescita del tuo business o la vendita dei tuoi prodotti/servizi.

Come fare ad essere sicuri che la newsletter è efficace? Ottima scrittura a livello di copy, design curato, analisi dei risultati.

Tutte queste qualità però non bastano. Devi riuscire a creare una newsletter su misura per il tuo pubblico di riferimento, che non solo sia bella da vedere, ma che invogli e convinca il lettore ad agire: visitare il tuo sito, comprare il tuo prodotto, e così via.

La scelta del design della newsletter

L’obiettivo principale è sviluppare un contenuto che gli utenti vogliono leggere. Non usare semplicemente il primo design che ti sembra accattivante, ma scegli quello che le persone si aspettano dal tuo brand.

L’identità del tuo brand deve trasparire anche nella newsletter. Tutto quello che dici deve riflettere sempre i valori specifici della tua azienda. Giusto per fare qualche esempio: se ti occupi di finanza una mail piena di gifs super colorate non si addice alla tua audience; se sei un freelance invece è naturale aspettarsi un design meno formale.

L’importanza del copywriting

Il designa lavora in tandem con il copy: entrambi questi elementi devono essere in armonia e seguire la stessa direzione. Immedesimati nel tuo utente tipo e pensa come vuoi farlo sentire, dopo di che usa le parole e il design per portarlo lì.

Quale è la prima cosa che gli utenti vedono quando ricevono la tua newsletter via email? Il titolo! Devi riuscire a catturare la loro attenzione fin dal primo momento, perchè se non li incuriosisci subito, probabilmente se ne dimenticheranno e non la apriranno più. Devi creare una sensazione di urgenza.

Consiglio tecnico: cerca di tenere la lunghezza del titolo intorno ai 30 caratteri, per non rischiare che il limite di display del browser tagli il testo. Inoltre è sempre utile usare la personalizzazione, perchè se la subject line della tua email contiene il nome del destinatario c’è una probabilità più alta che venga aperta (per fare questo devi raccogliere il consenso sui trattamenti dei dati sensibili ovviamente).

La segmentazione è un fattore chiave

Segmentare la tua lista mail è una delle cose più semplici da fare ma è quella che offre dei risultati incredibili a livello strategico.

Non esiste una strategia di email marketing che vada bene per tutti: se suddividi il tuo database in gruppi diversi, sarai in grado di offrire una user experience migliore perchè comunicherai a diversi destinatari con campagne mirate e create ad hoc, a seconda degli interessi specifici di ogni segmento.

Come capire se una campagna è andata bene? Misura i risultati. Non limitarti però ad analizzare solo l’open rate o il click rate, ma cerca di comprendere il processo che ti ha portato dall’invio della newsletter all’acquisizione del cliente, monitorando anche quante conversioni sono state generate dalla campagna nella sua totalità.

Crea una newsletter rilevante

La costanza svolge un ruolo decisivo: che sia una volta al mese, alla settimana o magari una mail ogni giorno, l’importante è che le persone sappiano che la tua newsletter arriverà.

La consistenza aiuta a essere sempre rilevanti ma bisogna mantenere le cose “fresche.” La cosa peggiore che puoi fare è inviare, email dopo email, sempre lo stesso contenuto. Opta per un mix: alterna magari offerte e promozioni con articoli di blog interessanti per la tua audience, contenuti informativi o un pò di storytelling.

Conclusioni

Ricorda che una volta creata e implementata la tua strategia di email marketing, il lavoro non è finito. Devi fare promozione alla tua newsletter e rendere più semplice possibile per gli utenti sapere dove trovarla.

Dopo tutto una newsletter nasce affinché le persone vi si iscrivano!. Puoi aggiungere dei pop-up sul tuo sito e sul blog, così come puoi inserire una call to action con un invito ad iscriversi nel testo dei post che pubblichi sui social e nella tua bio; insomma utilizza ogni mezzo o piattaforma a disposizione per spargere la voce.

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