Crea la tua storia imprenditoriale di successo (al femminile)

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Quanto è difficile creare un business oggi in Italia, se sei donna? Ecco la mia esperienza diretta e le sfide che ho dovuto superare. Per aiutarti a raggiungere il successo che meriti (e che magari ora neanche immagini). 

Voglio iniziare questo articolo con una buona e una cattiva notizia. 

La buona notizia è che fare impresa al femminile in Italia, nel 2023, è possibile (e lo è sempre di più). 

La “cattiva notizia” è che ti servirà un po’ di forza di volontà. 

Partiamo da qualcosa che sappiamo tutti (ma che implica qualcosa che in molti ancora non sanno): 

viviamo nel 2023. 

Che banalità, vero? 

Eppure questo significa che, avere un nostro business oggi, è molto diverso rispetto a qualche anno fa. 

Possiamo lavorare da casa. Possiamo occuparci di ciò che amiamo. Possiamo esprimere la nostra femminilità, senza reprimerla solo perché siamo imprenditrici. 

“È un mondo da uomini”, diceva James Brown. Ma lo diceva negli anni ‘60. 

Oggi Kim Kardashian, con un patrimonio sopra il miliardo di dollari, avrebbe qualcosa da ridire. 

E voglio proprio partire dalla copertina di Forbes di qualche anno fa:

Copertina Forbes Kim Kardashian
Kim Kardashian sulla copertina di Forbes

“Ognuno, con un seguito sui social, può guadagnare”. 

Questo lo sa Kim Kardashian, lo sa Chiara Ferragni, lo so io e lo sanno tantissime mie studentesse. 

L’idea stessa di business è radicalmente cambiata negli ultimi anni. 

Quanto poteva essere attraente per una donna avere un’impresa negli anni ‘60, quando equivaleva a gestire un capannone con dei macchinari dentro? 

Oggi puoi esprimere la tua personalità, anche la tua femminilità (qualsiasi idea tu ne abbia). Attrarre una community e avere l’attenzione di migliaia o milioni di persone puntate su di te. 

E poi sbizzarrirti in ciò che desideri creare e vendere. 

Una linea di cosmetici come Kim? 

Un brand di moda come Chiara? 

Dei percorsi di formazione come me? 

Delle sessioni di coaching, come tante mie studentesse? 

Non ci sono limiti. 

E questa è la parte bella. Ma, come ti anticipavo, non è l’unica. 

Per questo ora voglio parlarti delle 4 sfide principali che ho affrontato in questi anni come donna e come imprenditrice (e soprattutto come donna imprenditrice). Così che tu possa imparare dalla mia esperienza e creare il tuo personale percorso di successo. 

 1. Diventare credibile per il pubblico maschile.

Confesso che all’inizio parlavo solo ad un pubblico femminile. Mi sembrava l’unica strada! Guardavo i miei analytics e vedevo che la stragrande maggioranza delle persone che mi seguivano erano donne. Quindi scelsi proprio di focalizzarmi su di loro. 

Ovviamente, usando il femminile nelle mie comunicazioni, attraverso ancora più donne. Il che mi andava benissimo, ma da un certo punto di vista iniziò anche a sembrarmi insensato e limitante.

Perché avrei dovuto parlare solo alle donne, quando ciò che insegnavo (come crescere su Instagram e usare il mondo online per creare il proprio business) era di grande valore per tutti, indipendentemente dal genere? 

Lì iniziai un percorso di evoluzione e cambiamento per rendere la mia comunicazione interessante anche per il pubblico maschile. 

Scontrandomi però con una grossa difficoltà: 

gli uomini non mi prendevano sul serio! 

E non era una sensazione. Era oggettivo. Sia perché gli uomini non compravano i miei corsi, sia perché sotto le mie pubblicità, arrivavano montagne di commenti di questo tipo:

Commento ricevuto su Instagram da Arianna Cavina

All’inizio, leggere commenti di questo tipo, mi faceva stare molto male. 

Ma decisi di non darmi per vinta e di lavorare sulla mia professionalità da un lato (volevo che i miei contenuti fossero a prova di critica) e sul mio brand dall’altro. 

Un esempio: iniziando a usare meno colori rosa e più blu e azzurri (colori che comunque già amavo e che parlano di più anche a un pubblico maschile). 

Iniziai quindi a seguire i primi clienti uomini. E alcuni ottenevano anche dei risultati incredibili: 

Testimonianza studente di Instagram Pills Academy
Feedback studente di Instagram Pills Academy

Ma rimaneva un problema… 

 2. Resistere alle critiche. 

Qualche tempo fa ho fatto un video su come non farci demoralizzare dagli haters (lo trovi qui). 

Come spiego nel video, esistono due tipi di commenti negativi: 

I commenti costruttivi e quelli distruttivi. 

I primi (anche se spesso ci fanno arrabbiare) hanno un senso. Spesso vengono proprio da chi ci segue più assiduamente e vuole farci capire che su quella determinata cosa abbiamo toppato. 

In altre parole, quella persona critica ciò che abbiamo fatto o detto proprio perché ci tiene ai nostri contenuti (anche se magari dal commento non traspare). 

Queste sono critiche che dobbiamo imparare ad ascoltare. 

Le seconde, sono tutto un altro mondo. 

Le critiche distruttive non sono fatte per aiutarci. Ma vengono da qualcuno che ha avuto una pessima giornata e vuole sfogare la propria insoddisfazione su di noi. 

Sono spazzatura e dovrebbero farci capire una cosa: 

il problema non siamo noi. È quella persona ad averne. 

Se una persona (uomo o donna che sia) impiega il proprio tempo per accanirsi contro qualcun altro, significa che il suo tempo vale molto molto poco. E dovremmo prima di tutto compatirla (o ignorarla). 

Ecco, all’inizio questo è più facile a dirsi che a farsi. 

Quando non hai ancora dimostrato a te stessa il tuo valore, la prima critica pesante può buttarti a terra e travolgerti come un treno. 

Oltretutto, se sei una donna, le critiche in qualche modo si moltiplicano.

Il mio consiglio quindi è quello di non far dipendere il tuo valore dalla validazione degli altri. Soprattutto, non da quella di uno sconosciuto frustrato che ha trovato il tuo contenuto nel momento sbagliato. 

Più ti esporrai, più chance avrai di incrociare persone infelici che vedranno i tuoi contenuti e ti useranno come bersaglio. Più successo avrai, più persone saranno invidiose. 

Ma è vero anche il contrario, per fortuna: più visibilità e successo avrai, più persone potrai ispirare col tuo esempio. E più persone che risuonano con te decideranno di seguirti e di ringraziarti per ciò che fai. 

Il gioco vale la candela? Per me la risposta è assolutamente sì. 

Trova la tua risposta. E soprattutto… 

3. Vinci la sindrome dell’impostore. 

Sul tuo percorso imprenditoriale, incontrerai difficoltà esterne (come gli hater, le critiche, le persone che non comprenderanno ciò che stai facendo). 

Ma ti troverai a fare i conti anche con ostacoli interiori. E questi saranno altrettanto importanti, se non ancora più importanti. 

Una pratica che consiglio a tutte di portare avanti (e se possibile, di ripetere regolarmente) è di guardarci dentro, trovare le nostre insicurezze, affrontarle e dire loro, senza paura: “io mi merito di avere successo”.

Ho notato che spesso noi donne abbiamo una sindrome dell’impostore molto forte. Abbiamo paura di scavalcarla e molto volte abbiamo anche più paura di emergere.

Per quanto possa sembrarti strano, questa è una condizione con la quale ancora oggi lotto. Soprattutto quando mi trovo in situazioni fuori dalla mia zona di comfort. 

Un esempio su tutti? Gli speech. 

Arianna Cavina Spitz Digitale Evento Live
Evento Live Spritz Digitale di Arianna Cavina Milano 2022

Come tante persone, parlare in pubblico mi terrorizzava. 

Pensavo di non essere in grado di farcela. Ed ero assalita da ogni possibile ansia e pensiero depotenziante. 

E sai qual è stata la cura migliore? 

Buttarmi e… FARLO!

Oggi ho fatto diversi speech (incredibilmente, è andato tutto bene), e posso dirti una cosa: 

anche in quello, come nel parlare in camera o proprio nel fare azienda, si migliora col tempo. 

Arianna Cavina ospite di WomenXImpact 2022
WomenX Impact 2022

Lascia che ti dica una cosa…

Ognuna di noi ha dentro di sé quella vocina della sindrome dell’impostore.

Anche le persone che vediamo sicure di sé sui social. Le persone che hanno successo. A cui sembra che vada sempre tutto bene. 

Anche loro sono insicure. Anche loro hanno mille dubbi. Anche loro pensano di non potercela fare. 

Quella vocina non deve essere un limite, ma una sfida. 

Non deve fermarci dal realizzare ciò che desideriamo e dal creare il business che ognuna di noi merita di avere. 

Per quanto il mondo non sia ancora un equo sotto molti punti di vista, la verità è che la maggior parte dei limiti spesso ce li mettiamo noi stesse. 

Ed è importante lavorarci, perché un lavoro interiore di questo tipo ci permetterà di sbloccarci molto più velocemente. 

Da una situazione che ci sta stretta. 

Da un “oddio, non ce la farò”.

Da un’immagine di noi stesse che non ci rappresenta più. 

E per aiutarti a farcela, ecco l’ultimo consiglio che mi sento di darti: 

4. Trova un mentore. 

Pensi che fare business sia roba da uomini? 

Trova un mentore donna, con un business super di successo! 

Osservala, segui le sue orme, impara da lei. 

Io all’inizio del mio percorso ho trovato un grande esempio in Chiara Ferragni, non ho mai avuto paura di ammetterlo. 

Chiara Ferragni a Sanremo 2023
Chiara Ferragni al Festival di Sanremo 2023

Il fatto che fosse una donna, imprenditrice (e ora anche mamma) mi ha sempre ispirata. 

Vedere la sua crescita e la sua evoluzione era per me uno stimolo costante a crescere io stessa. Era un modo per dimostrarmi che era possibile farcela. 

Come si dice spesso, siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più. E se cambiare chi ci circonda nella vita vera spesso è difficile (anche se fondamentale), seguire le persone che ci ispirano e lasciarci guidare da loro, è gratis. 

Questo all’inizio può darci una direzione. Può tenere accesa quella speranza, anche quando intorno a noi nessuno ci supporta.

E se poi decideremo di investire in noi stesse (io investo ogni anno nella mia formazione) raggiungeremo i nostri obiettivi in una frazione del tempo. 

Un mentore è una persona che ammiriamo, con valori che ci risuonano e un percorso capace di ispirarci. 

Una persona che con la propria esperienza può guidarci, indirizzarci e aiutarci a superare blocchi, paure, ostacoli. 

Io continuo ad avere mentori. E da tre anni sono diventata io stessa un mentore, guidando migliaia di altre donne (e uomini, ci provo!) a realizzare se stesse online, creando il proprio business grazie ai social (soprattutto Instagram) e guadagnando facendo ciò che amano. 

Perché, come dicevo all’inizio di questo post, non è mai esistito un momento migliore per farcela, anche (e soprattutto) se sei una donna. 

Ci sarà qualche difficoltà? Sì, come in tutto, nella vita. 

Qualcuno ti prenderà poco sul serio perché sei donna? È molto probabile. 

Ma le soddisfazioni che potrai ottenere saranno infinite.

Ora, se vuoi una mano da parte mia, il mio consiglio è di partire da qui:

La notte degli Oscar di Instagram il webinar di Arianna Cavina

Ricordi cosa diceva la copertina di Forbes, con sopra Kim Kardashian? 

“Oggi ognuna di noi può guadagnare creandosi un seguito”. 

Dalla mia esperienza (e da quella delle mie studenti) il social migliore per crearti un seguito da zero e arrivare a monetizzarlo in tempi brevi, è Instagram. 

Per questo sarò felice di guidarti nel percorso che ho seguito io stessa e sviluppato per te. Partendo proprio da questa lezione gratis di 60 minuti.

Lasciami dire un’ultima cosa: 

essere donna non è un limite. Alcuni dei più grandi imprenditori digitali oggi sono donne. 

Per questo ti invito a cavalcare i mezzi incredibili che abbiamo a disposizione oggi per realizzare i tuoi sogni al femminile. 

Io faccio e farò sempre il tifo per te. 

(E aspetto di leggere la tua storia di successo).

Se in qualche modo ti ho ispirata e desideri raccontarmela, puoi farlo scrivendomi direttamente un DM sul mio profilo Instagram

Alla tua crescita, 

Arianna 

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